Spesso nel cinema di Hirokazu Kore-eda si trova un momento in cui il racconto della perdita sembra trasformarsi nella necessità di conservare ciò che è andato perduto. È una tensione che attraversa molta della sua filmografia, dai fantasmi di After Life alla memoria familiare di Still Walking, fino alle forme più complesse di appartenenza di Like Father, Like Son e Shoplifters. Con Look Back, adattamento del manga di Tatsuki Fujimoto pubblicato nel 2021, tale tensione trova una formulazione particolarmente limpida: l’arte diventa il mezzo attraverso il quale il legame con l’Altro può sopravvivere alla sua scomparsa.
LOOK BACK (Hirokazu Kore-eda) – la recensione Disegnare la Memoria
da ANCCI | Set 7, 2026 | Senza categoria | 0 commenti

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