Come un moderno Pinocchio, Luca si perde in cattive compagnie, si allontana dalla scuola e sceglie di andare dai “burattini”, preferisce i morti ai vivi, i “paesi dei balocchi” al lavoro, agli affetti, al padre e alla madre, e come in un Pinocchio alla rovescia troverà il “gatto e la volpe” vestiti da assassini e da bambino vero diventerà “di legno”. Ma Luca non è in una favola, non c’è la fata turchina che può salvarlo.
La città dei vivi – La recensione un dramma morale
da ANCCI | Set 7, 2026 | Senza categoria | 0 commenti

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