Le fragilità umane, le difficoltà di comunicazione, le lacerazioni interne alle famiglie che traducono un malessere più ampio, di certo contemporaneo, ma profondamente universale. Sono i temi cari a Mike Leigh e sui quali torna a riflettere in Scomode verità, dopo due film ambientati nel 19° secolo, rispettivamente Turner e Peterloo. Era infatti dal 2010, con Another Year, che il regista britannico non sceneggiava e dirigeva un racconto nella Londra odierna, quella delle periferie residenziali dove è situata la villetta di Pansy, suo marito Curtley e il loro figlio Moses, un 22enne perso in se stesso.
SCOMODE VERITÀ (Mike Leigh) Lacerazioni nascoste
da ANCCI | Mag 29, 2025 | Senza categoria | 0 commenti

Commenti recenti