Al suo terzo lungometraggio di finzione, Carla Simon trae ancora spunto dalle vicende della propria famiglia, per costituire insieme ai precedenti Estate 1993 e Alcarras un’ideale trilogia sulla personale memoria del passato. Intitolato Romeria, che in spagnolo significa pellegrinaggio, il film è il racconto della sua alterego Marina, una 18enne aspirante studentessa di cinema, orfana di entrambi i genitori, che nel luglio del 2004 giunge nella galiziana Vigo sulle tracce anagrafiche di Fon, il proprio padre biologico che di quel territorio era originario.

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