Padre (Otec) la recensione del film di Tereza Nvotová Gli orizzonti di Venezia 83

Quale amore si può vivere quando si perde tutto? Come prosegue la vita quando chi amiamo viene a mancare per un futile motivo? Tereza Nvotová ci porta in una cittadina slovacca, una come tante altre cittadine europee, in cui la vita delle persone procede secondo un senso di crescita e di futuro: la famiglia, i figli, il lavoro, le vacanze, la casa da sistemare.

Il lungo piano-sequenza iniziale di Otec (Padre) ci mostra la routine mattutina di una famiglia normale, che vive difficoltà ordinarie, interpretata da Milan Ondrík (il padre), Dominika Morávková (la madre) e dalla piccola Dominika Zajcz (la figlia).

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