LA PICCOLA AMÉLIE (Mailys Vallade, Liane-Cho Han) L’album dei ricordi

Terza figlia di una famiglia belga, il padre diplomatico, la madre appassionata pianista, Amélie nasce in Giappone, a Kobe, sul finire degli anni Sessanta. Nei suoi primissimi anni di vita, la bimba guarda il mondo con occhi incantati, convinta di essere una sorta di divinità onnipotente al centro dell’universo. Accanto a lei, più dei genitori, c’è Nishio-san, la premurosa domestica, rimasta orfana, in gioventù, per un bombardamento durante la Seconda guerra mondiale. Compagna di giochi e confidenze, Nishio-san diventa la guida silenziosa di Amélie, fino a quando, nel giorno del suo terzo compleanno, un evento improvviso modifica per sempre, nell’orizzonte psicologico della bambina, la sua visione magica della realtà…

La vita appena sbocciata, intraprendente e luminosa, ma anche la morte che entra, d’improvviso, a far parte integrante del ciclo dell’esistenza terrena.

Leggi la Recensione su Sale della Comunità