In cerca di ispirazione per il suo nuovo romanzo, Sylvie spia i vicini di casa dall’altra parte della strada. Quando la figlia le fa assumere il giovane Adam per aiutarla nella vita di tutti i giorni, non immagina che il ragazzo sconvolgerà la sua esistenza e il suo lavoro, fino a quando la finzione che ha immaginato non supererà la realtà.
Liberamente tratto al sesto episodio del Decalogo di Krzysztof Kieślowski, ma con echi anche dell’episodio numero 5, del Pirandello de Il lume dell’altra casa, dell’Alfred Hitchcock de La finestra sul cortile e del cinema di Brian De Palma che vi si è ispirato, il titolo che segna il ritorno alla regia di Asghar Farhadi dopo cinque anni e a un’ambientazione francese a distanza di ben tredici anni da Le passé, è un film incentrato sull’immaginazione.

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