La famiglia Gheorghiu, una coppia rumeno-norvegese profondamente religiosa, si stabilisce in un villaggio posto dentro un fiordo, dove stringe rapidamente amicizia con i vicini, gli Halberg. I figli delle due famiglie diventano presto molto legati, nonostante le diverse educazioni ricevute. Quando il personale scolastico scopre dei lividi sul corpo di Elia, la maggiore dei figli Gheorghiu, la comunità si interroga se la causa possa essere l’educazione tradizionale impartita dai genitori ai figli Gheorghiu.
Presenza fissa al Festival di Cannes, dove ha presentato in anteprima tutti i suoi film (fin dall’esordio Occident, 2002), Cristian Mungiu firma con Fjord uno dei lavori più densi e stratificati della sua carriera, confermando innanzitutto la straordinaria coerenza di un cinema che, pur spostandosi per la prima volta fuori dalla Romania, continua a interrogare gli stessi nodi morali, politici e affettivi che ne attraversano l’intera opera.

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