Leo e Anne si inseguono, si sfiorano, si perdono, si cercano. Non riescono a lasciarsi né a liberarsi. Tra le stanze risuona la voce di Ava che attraversa il tempo e lascia affiorare ciò che resiste, o che non può essere trattenuto.
Il quarto lungometraggio diretto da Andrea Pallaoro – ormai ospite fisso a Venezia visto che anche i suoi lavori precedenti erano alla Mostra (tre volte su quattro in concorso peraltro) – è la realizzazione dell’ultima sceneggiatura alla quale stava lavorando Bernardo Bertolucci prima della sua scomparsa, scritta insieme a Ilaria Bernardini e Ludovica Rampoldi.

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