LO SGUARDO DI EMMA (Marie-Elsa Sgualdo) Il difficile cammino dell’emancipazione

In un piccolo villaggio di confine in Svizzera, durante la Seconda guerra mondiale, la quindicenne e timorata Emma, che sogna di diventare infermiera, presta servizio come domestica nell’abitazione del pastore Robert, padre della sua amica d’infanzia Colette. Tra i frequentatori della casa c’è un giovane reporter benestante, che, durante una gita sulle montagne, conquista Emma con il suo fascino atletico per poi infrangere la sua innocenza stuprandola. Dopo aver scoperto di essere incinta, e dopo aver tentato disperatamente di abortire, Emma si rassegna a sposare Paul, un giovane guardiano di frontiera innamorato di lei…

Non c’è dubbio che il titolo originale del film di Marie-Elsa Sgualdo, À bras-le-corps (ossia “affrontare di petto” le situazioni) possa risultare più circostanziato ed efficace del più generico Lo sguardo di Emma.

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