LA GIOIA (Nicolangelo Gelormini) L’analfabetismo sentimentale

Gioia è un’insegnante di francese in un liceo torinese. A quasi cinquant’anni, non ha mai conosciuto l’amore, se non quello opprimente dei genitori, con cui ancora vive: una madre invadente e un padre assente, malato di Alzheimer. Tra gli studenti della sua scuola c’è Alessio, un ragazzo svogliato tra i banchi che, concedendosi a donne mature e travestendosi in locali notturni, usa il proprio corpo per rimediare i soldi da dare a sua madre, cassiera in un supermercato ma dalle alte aspirazioni riguardo al tenore di vita.

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