Francia, anni Ottanta. Un architetto straniero viene incaricato di progettare la Grande Arche de La Défense a Parigi, monumento destinato a diventare simbolo del potere istituzionale e dell’ambizione politica dell’epoca di François Mitterand. Mentre il progetto prende forma, il film segue il progressivo isolamento dell’uomo, stretto tra visione artistica, vincoli burocratici e pressioni politiche, fino a trasformare la realizzazione dell’opera in un percorso di logoramento personale e professionale.
L’Inconnu de la Grande Arche conferma Stéphane Demoustier tra gli autori francesi più coerenti e riconoscibili nel proprio percorso generazionale, capace di costruire un cinema rigoroso, riflessivo e interessato alle dinamiche di potere che regolano i rapporti tra individuo e istituzione.

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