Lunedi 06 Febbraio 2012
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 ANCCI - Speciale Venezia 2009 - Speciale Filmcronache Venezia 2009 - Orizzonti - PARAISO 

PARAISO   versione testuale

di HECTOR GALVEZ


Capita alle cinematografie prive di una forte tradizione di non saper architettare narrazioni complesse, accontentandosi di semplici rappresentazioni. Capita inoltre ai film provenienti da paesi poveri di anteporre l’urgenza della denuncia alla costruzione del racconto. Il peruviano Paraiso risente di questi difetti, denunciando innanzitutto la necessità di mostrare una città intera fatta di fango e lamiera, e le vite buttate di tre ragazzi e tre ragazze che vivono di espedienti improvvisati giorno per giorno. L’alcool sembra essere il solo svago e la ricerca di tenerezza è una boccata d’aria dopo un’immersione, eppure così rara da lasciar presagire la tentazione della morte. Paradiso è un circo che arriva in città e promette evasioni, tutto potrebbe cambiare improvvisamente. Ma sono davvero possibili dei reali cambiamenti quando si vive ai margini di un mondo che ci ignora? (A.C.)