Lunedi 06 Febbraio 2012
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 ANCCI - Speciale Venezia 2009 - Speciale Filmcronache Venezia 2009 - Orizzonti - FRANCESCA  

FRANCESCA    versione testuale

di BOBBY PAUNESCU


La cinematografia dell’est ha raccolto a pieno l’eredità del cinema realista, rinnovandola e facendola propria; è questo il caso di Francesca, film dell’esordiente rumeno Bobby Paunescu, in concorso per la sezione Orizzonti, la cui estetica fissa e precisa ci mostra la vita comune nella Romania contemporanea, le paure e i timori della gente dopo l’ingresso nella UE. L’uscita del film a Venezia ha ottenuto immediati risvolti sul piano politico: l’On. Mussolini e il Sindaco di Verona Tosi sono andati su tutte le furie per essere stati citati in modo negativo nel film. Il punto di vista sulla questione rumena in Italia è ribaltato, a parlare male degli “altri” non sono gli italiani ma i rumeni. L’Italia è vista dai protagonisti come una terra ricca, nella quale poter investire per migliorare la propria posizione economica, ma facendo attenzione agli italiani che stuprano, che picchiano e alle volte uccidono i rumeni. Le frasi denigratorie verso l’Italia sono espresse da personaggi di estrazione popolare: i parenti di Francesca, la protagonista, maestra d’asilo trentenne che vorrebbe aprire un asilo per rumeni in Italia. A frenare tutto il progetto il fidanzato di lei, che degrada la situazione invischiandosi in affari legati alla delinquenza locale. (s.a.)