VIAJO PORQUE PRECISO, VOLTO PORQUE TE AMO  di MARCELO GOMES, KARIM AÏNOUZ
Un geologo parte per un viaggio di lavoro nel quale deve verificare le condizioni per realizzare un lunghissimo canale. Sembra che abbia solo voglia di tornare dalla moglie, in realtà si scopre via via che la moglie non lo aspetta più e il viaggio serve anche a dimenticarla. L’uomo, che ripete la frase Viajo porque preciso, volto porque te amo (Viaggio perché ho bisogno, torno perché ti amo), in realtà non si vede mai, si sentono solo le sue parole e il suo sguardo sul mondo. L’operazione cinematografica è perciò assai ardua, anche se il film non dimostra particolare ambizione, né compiacimento, né leziosità, come pure ci si aspetterebbe. Al contrario sembra animato dalla convinzione che bastino tre o quattro colpi di penna (e di macchina da presa) per fare arte. Non è così, eppure questa ingenuità conferisce al film una freschezza che lo rende tollerabile e a tratti persino piacevole. (a.c.)
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