SCHEHERAZADE, TELL ME A STORY  di YOUSRY NASRALLAH
Tutto è politica. Questa la conclusione cui giunge Hebba, protagonista della pellicola di Yousry Nasrallah, che conduce un talk-show televisivo nell’Egitto di oggi, paese in bilico tra povertà e modernità, tradizione e occidentalizzazione. Hebba, per cercare di non intralciare la carriera del marito, uomo che si rivela mediocre e compiacente col potere, abbandona l’approfondimento economico e politico e dedica la trasmissione a storie femminili. E proprio allora si scopre che tutto ha a che fare con la politica: anche testimoniare la vita delle donne egiziane, emancipate ma ancora troppo spesso sotto scacco di un mondo maschilista e patriarcale. Quindi lo sforzo della novella Sherazade si rivela inutile e addirittura dannoso: anziché trasformarsi in un contenitore innocuo e melodrammatico, il talk show assume i toni della critica sociale, e arriva a disturbare uomini del governo. Il marito di Hebba non può perdonarglielo. Anche Hebba-Sherazade, donna di successo, testarda e indipendente, diventa allora emblema della società in cui vive, e la sua è un’altra storia da raccontare. Il film, come ne Le mille e una notte, inanella storie una dentro l’altra, mentre una sapiente regia tiene il ritmo e il filo del racconto, fa trattenere il fiato, ed emoziona. Ottima l’interpretazione dei protagonisti. (t.vox)
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