BETWEEN TWO WORLDS  di VIMUKTHI JAYASUNDARA
Capita che un festival maggiore ammetta uno sperimentatore affermato in competizione. Non è il caso del bravissimo cineasta srilankese Vimukti Javasundara, che scopriamo qui alla Mostra. Between Two Worlds è un film semplice e misterioso come l’epica popolare. Il primo mondo è il presente storico. Nel caso dello Sri Lanka, una guerra civile che V.J. aveva già raccontato in un precedente lavoro. Il secondo è quello senza tempo della cultura orale. Nella storia di un principe sono raccolti mille episodi di una saga di cui la letteratura non saprebbe cogliere la magia. Ci riesce un film, questo, dimostrando che il cinema ha l’ambiguità necessaria per sovrapporre diverse versioni di uno stesso mito in una sola immagine, dove tra la verdura e la bruma convivono le avventure di un ragazzo e si rispecchiano, come in un lago increspato dal vento, i chiari e gli oscuri e un popolo in guerra: il sangue degli uomini e il latte delle donne. E.L.
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