MR. NOBODY  di JACO VAN DORMAEL
 Un film che rimane a lungo nella memoria e negli occhi, per la capacità di scatenare in due ore di proiezione (anche grazie all’apporto sistematico della computer graphic) tutto il potenziale immaginifico della settima arte: se il cinema, in fondo, è per lo spettatore la possibilità di vivere vite parallele, Mr Nobody di Jaco Van Dormael, incentrato sulle infinite scelte che un individuo ha a disposizione nel proprio percorso esistenziale, è lo straordinario esempio di una macchina dei sogni dove la realtà non è che una sola opzione della più sconfinata fantasia. Il nodo delle vicende è nello sguardo spaurito di un bambino indeciso se salire sul treno in corsa dove c’è sua madre (appena separatasi del marito) o restare immobile sul binario rimanendo con il padre. Il risultato finale è un capolavoro, forse ipertrofico nei suoi caleidoscopici incroci visivi, ma che, dopo Se mi lasci ti cancello e Il curioso caso di Benjamin Button, si pone come imprescindibile modello di analisi per la riflessione sul tempo in ambito cinematografico. (p.per.)
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