Lunedi 06 Febbraio 2012
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 ANCCI - Speciale Venezia 2009 - Speciale Filmcronache Venezia 2009 - In concorso - IL GRANDE SOGNO 

IL GRANDE SOGNO   versione testuale

di MICHELE PLACIDO


Michele Placido, ex poliziotto convertito alla recitazione negli anni Sessanta , parla attraverso il bel volto dell’agente-attore Nicola/Riccardo Scamarcio del suo 68. Dell’occupazione della Sapienza di Roma, dei disordini, delle manifestazioni, della ribellione alle famiglie borghesi, delle Forze dell’ordine. E di un triangolo amoroso (Scamarcio – Trinca – Argentero) sospeso tra attrazione e tradimento. Nelle intenzioni, almeno. Nella realtà, del Grande Sogno del 68 il film restituisce giusto un trailer, restando schiacciato da un linguaggio un po’ scontato (si pensi al montaggio alternato tra la prima scena d’amore e la prima scena di guerra) e da personaggi piuttosto schematici (dal capo-popolo Libero/Luca Argentero, ai genitori di Laura/Jasmine Trinca). La temperatura, potenzialmente esplosiva, non arriva mai ad ebollizione, neppure quando si parla di arte e passione (dei citati Dreamers di Bertolucci si sente molto la mancanza). Un’occasione mancata, insomma, nonostante la bella prestazione di Riccardo Scamarcio, perfetto alter ego di Michele Placido. E.L.