Lunedi 06 Febbraio 2012
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Filmcronache
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 ANCCI - Speciale Venezia 2009 - Speciale Filmcronache Venezia 2009 - In concorso - LA DOPPIA ORA 

LA DOPPIA ORA   versione testuale

di GIUSEPPE CAPOTONDI


Un uomo e una donna, Guido e Sonia (con il volto rispettivamente di Filippo Timi e Xenia Rappoport) si incontrano a uno speed-date. Questo l’incidente scatenante, apparentemente banale, che dà il via alla storia. Storia che però condurrà personaggi e spettatori a conclusioni sorprendenti e inaspettate. Il film, girato in una grigia Torino, vive in un’atmosfera noir, gioca con elementi del thriller e sa tenere il pubblico col fiato sospeso, in un continuo capovolgimento di prospettiva, man mano che i personaggi si scoprono e conoscono a vicenda. La doppia ora è una storia sulla fiducia, o meglio sul rischio di fidarsi dell’altro, rischio insito nell’amore. Il racconto procede con un accattivante meccanismo di "semine e raccolti", di sospetti alimentati e poi smentiti, confondendo sogno e realtà,  citando di scene classiche del noir e piegandole a raccontare un percorso che è, a ben guardare, una storia d'amore. Insomma, una sceneggiatura densa e rigorosa, ricca di spunti di riflessione, ha dato vita a un film bello ed emozionante, senza sbavature, in cui tutti, dagli autori agli interpreti, hanno lavorato con passione ad un unico, convincente progetto. Vene quasi voglia di credere ancora nel cinema italiano. (t. vox)