Martedì 21 Febbraio 2017
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Identikit dell'ANCCI   versione testuale

L'Associazione Nazionale Circoli Cinematografici Italiani (ANCCI) è un organismo di promozione culturale sorto in seno all’Associazione Cattolica Esercenti Cinema (ACEC) al fine di dare assetto organizzativo alle attività culturali che si svolgono soprattutto nelle Sale della Comunita' associate all'ACEC, sia nel campo cinematografico sia nel più vasto ambito di tutti gli strumenti della comunicazione sociale. 

Statuto dell'ANCCI

La costituzione dell’ANCCI, per atto notarile, risale al 5 giugno 1973 e il decreto ministeriale di riconoscimento ai sensi dell’art. 44 della legge 4 novembre 1965, n. 1213 porta la data del 22 dicembre 1977.

I circoli di cultura cinematografica aderenti all’ANCCI sono oltre 150 dislocati in quasi tutte le regioni italiane.
In linea di principio l’ANCCI considera attività culturale tutto ciò che ha come soggetto la comunità umana; considera, pertanto la formula del circolo come un limite alla partecipazione, limite espresso sia nella etimologia stessa del termine circolo sia nella sua struttura chiusa.
Tuttavia, adotta oggi la formula del circolo perché, secondo la legge vigente, essa è condizione per il riconoscimento ufficiale delle attività culturali cinematografiche. 

La linea di tendenza dell’ANCCI è quella di caratterizzare i circoli aderenti come centri polivalenti di cultura che operino nell’ambito della comunicazione sociale finalizzando l’uso degli strumenti — del cinema in particolare - alla promozione umana e cristiana della persona sia a livello individuale sia a livello comunitario. 

Per quanto riguarda l’attività dei circoli l’ANCCI:
a) si prefigge di promuovere in particolare l’autonomia di sviluppo del processo di animazione e di crescita culturale dei singoli circoli;
b) si dichiara favorevole, anziché alla tradizionale figura del direttore di dibattito inteso come esperto esterno alla comunità locale, alla emergenza, dall’interno della stessa comunità, di un gruppo promozionale che stimoli, senza assumere una leadership ma esercitando una funzione di servizio, la ricerca dei contenuti religiosi, sociali, morali e politici, tenendo nel contempo in considerazione gli aspetti estetici e tecnici dei linguaggi propri dei diversi strumenti della comunicazione sociale. 

Le linee ideologico-operative alle quali si ispira l’ANCCI sono le seguenti:
- finalizzazione dell’attività non solo alla comunità ecclesiale ma a tutta la comunità locale globalmente intesa con le tensioni e i problemi che la caratterizzano, con la pluralità delle idee e delle posizioni di fronte ai fatti e alle situazioni che investono la vita umana e cristiana;
- riferimento al Magistero della Chiesa per gli aspetti più squisitamente pastorali dell’attività, senza pregiudizio per la libertà della ricerca e del dibattito per quanto riguarda l’ampio spazio di opinabilità e il vasto ambito della metodologia di perseguimento degli obiettivi programmatici;
- impegno a realizzare nel modo più pieno possibile la gestione comunitaria delle attività culturali quale conseguenza del riconoscimento della comunità locale come soggetto dell’attività culturale e pastorale;
- esclusione di qualunque forma di discriminazione pregiudiziale tra i membri
della comunità locale;
- impegno prioritario per la promozione e per il servizio dei più poveri e dei più emarginati, considerati non soltanto in termini economici. 

Figurano tra gli obiettivi dell’ANCCI:
- la partecipazione ai problemi della politica culturale, del decentramento, della scuola, del lavoro;
- il dialogo, il confronto e la collaborazione soprattutto con le forze impegnate nell’associazionismo culturale.